04 Febbraio 2026 - 12:42
ROMA - Dal 2 febbraio 2026 l’ingresso alla Fontana di Trevi, uno dei monumenti simbolo di Roma, è a pagamento. Il nuovo sistema tariffario prevede il pagamento di due euro per l’accesso contingentato all’area del catino dove si trova la fontana, con eccezione per i residenti della Capitale e della Città Metropolitana, per le persone con disabilità e relativo accompagnatore, i minori di età inferiore ai 6 anni e le guide turistiche.
Una decisione che ha diviso la popolazione, tra chi ne approva l'attuazione, come il ministro del Turismo Santanché che si è dichiarata d'accordo con il «mettere a reddito il nostro patrimonio», e chi l'ha criticata, come Assoturismo Roma e Lazio che ha definito l'iniziativa «un approccio provinciale che mercifica anche l'immercificabile, applicando valore economico a tutto senza più valori ed eticità». Tu cosa ne pensi? Faccelo sapere votando il sondaggio.
Sono d'accordo perché il nostro patrimonio artistico e culturale va valorizzato anche mettendolo a reddito
Non sono d'accordo, l'arte e la cultura non possono essere mercificate. È giusto che, quando possibile, se ne possa godere in libertà
Sono d'accordo perché l'iniziativa aiuterà a gestire il grande e incontrollato flusso di turisti
Sono d'accordo perché all'estero si pagano biglietti più costosi anche per visitare monumenti di minor valore
Non sono d'accordo perché non confido in un impianto di gestione dei flussi e rispetto delle regole efficace
Non ho un'opinione in merito
S.E.C. Spa – Divisione Commerciale Publia : P.IVA 00111740197
Via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona : Via Cavour, 53 - 26013 Crema : Via Pozzi, 13 - 26041 Casalmaggiore