08 Settembre 2020 - 17:03
E' legittimo contestare il reato di violenza sessuale a chi invia foto hard su WhatsApp a un minorenne, reato per il quale è prevista la custodia cautelare in carcere. La Cassazione ha respinto il ricorso della difesa di un 32enne, indagato per aver inviato una serie di messaggi WhatsApp "sessualmente espliciti" a una minorenne, assieme a una foto hard e alla richiesta di ricevere un'immagine dello stesso genere da lei, minacciandola di pubblicare la loro chat.
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