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IL GIALLO DI CAPODANNO

RACCONTO

Giugno 2022

IL GIALLO DI CAPODANNO

Un racconto breve in cui lo spazio e il tempo della narrazione corrono veloci sull’autostrada Treviso-Cremona e ritorno per risolvere un doppio mistero: l’accoltellamento di un sacerdote (davanti alla chiesa di San Francesco nella città veneta) e una inspiegabile sparizione (un venditore di strumenti musicali sotto il Torrazzo). «Scritto col sangue» di Fulvio Ervas è il titolo del Giallo di Capodanno che anche quest’anno il giornale La Provincia ha regalato ai lettori con l’edizione speciale del 31 dicembre.

I protagonisti sono l’eccentrico ispettore italo-persiano Stucky della questura di Treviso e lo zio Cyrus venditore di tappeti e dispensatore di saggezza tutta orientale. A fare da sfondo una pletora di personaggi — il musicista Gregorio, il poliziotto Landrulli, il commissario Montini, il notaio Dal Pos, le ragazze della lap dance — che si muovono nei luoghi delle indagini, capitolo dopo capitolo. Fili di una trama dove l’attenzione ai particolari e lo sguardo al territorio, alla sua storia e alle tracce lasciate dal passato ci riportano alle peculiarità dell’autore e del suo investigatore, che da un lato risolve il caso e dall’altro lascia una testimonianza sociale e umana.

A illustrare il racconto nell’ormai consueta edizione speciale che prevede, senza alcun costo aggiuntivo, una sovracoperta da separare dal resto del giornale e conservare, è ancora una volta Graziano Bertoldi. Pittore, scultore, illustratore, incisore, tipografo d’arte, si è messo al lavoro quando la trama del racconto era solo un abbozzo, un’idea nella testa dello scrittore. «Ho imparato quasi tutto da solo e non mi sono mai tirato indietro. Ogni tanto mi devo riposare, ma alla fine dico sempre di sì».