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Il Giallo di Capodanno

"Le torri assassine"

Sovracopertina-fascicolo di 8 pagine stampato da Csq ed inserito nella piega del quotidiano “La Provincia” di Cremona e Crema di giovedì 31 dicembre 2020.

Aprile 2021

Anche in una città di provincia apparentemente pacifica come Cremona, può annidarsi il male. E quando un uomo sulla cinquantina, elegante e di bell’aspetto, viene ritrovato senza vita nella sala principale di un ristorante nel cuore del centro storico, steso a terra tra due tavoli che i camerieri avevano lasciato apparecchiati, la serata conviviale di tre amici si trasforma in una serrata caccia all’omicida. Che colpirà ancora, con la stessa feroce modalità, altre due volte, in luoghi simbolo della città. A indagare Siena Valli, bella e intelligente consulente filosofica e Marco Messeti, agente della volante di Modena appena trasferito a Cremona. “Manca ancora una vittima all’appello. Se ci sbrighiamo forse possiamo salvarla”, intuisce subito lei, determinata e determinante nello sbrogliare l’intricata matassa.

“Le Torri assassine” è il titolo del Giallo di Capodanno, il regalo uscito dalla penna dello scrittore Fabiano Massimi che il giornale ha fatto ai suoi lettori insieme con gli auguri per un felice 2021. Se il racconto inedito è firmato da Massimi, vincitore dell’ultima edizione di “Giallo a Palazzo”, le illustrazioni, anch’esse inedite e realizzate ad hoc, sono opera di Graziano Bertoldi, il pittore-incisore-tipografo che ha messo creatività e tecnica, passione e mestiere al servizio dei lettori del La Provincia.

È tempo di grandi soddisfazioni per il giallista modenese, laureato in filosofia, studi fra Bologna e Manchester, editor e traduttore per alcune tra le maggiori case editrici italiane, tra cui Feltrinelli ed Einaudi. Massimi è infatti reduce da un doppio trionfo: al concorso letterario “Giallo a Palazzo”, organizzato dal giornale “La Provincia” di Cremona e Crema e da ConfCommercio, proclamato vincitore dalla giuria tecnica (pari merito con un personaggio del calibro di Loriano Macchiavelli) e al Premio Asti d’Appello, vincitore anche per la giuria popolare.


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